Nella seduta di mercato di Lunedì 15 Giugno, le Azioni Eni sono calate vistosamente, a causa della frenata del petrolio. All’avvio odierno delle Borse, il Titolo Eni recupera e si impenna. La quotazione attuale è di 8,792 euro per azione, in rialzo del 2,52%. La variazione su 1 anno rimane in negativo del 38,45%. Il massimo di 52 settimane di 14,94 euro raggiunto a luglio 2019 è ancora lontano. Tuttavia, sul lungo termine, gli analisti prevedono il completo recupero delle perdite dallo scorso gennaio.

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Azioni Eni invertono la rotta, ma c’è cautela da parte degli analisti

La quotazione del Petrolio sta attraversando una nuova fase di difficoltà, con la pressione degli investitori che si alza, a causa dei timori su una nuova ondata di contagi da coronavirus.

Il ribasso del greggio ha influito sul settore dell’energia. In particolare, le previsioni sul Titolo ENI sono piuttosto incerte, dopo la picchiata di ieri.

La società di servizi finanziari UBS ha comunque rivisto al rialzo le stime sul petrolio per il 2020-2021. Nonostante questo, le Azioni Eni, nella scorsa seduta, non sono riuscite a contrastare la pressione degli orsi. La seduta odierna, al contrario, evidenzia una quotazione più forte.

La sfida tra Eni e Gazprom sui contratti gas

La condizione del Petrolio non è l’unico fattore che sta influenzando il Titolo Eni. Infatti, l’azienda guidata da Claudio Descalzi deve vedersela anche con la questione Gazprom.

La società russa ha avviato un arbitrato contro Eni. La controversia riguarda, nello specifico, i contratti di fornitura di gas naturale. La storica alleanza tra le due imprese sta attraversando, dunque, una fase di crisi, che potrebbe danneggiare il gruppo italiano.

Ad onor del vero, la questione sta emergendo solo in questi giorni, ma la disputa è iniziata a gennaio 2020. Smentite pertanto le voci che vedevano le due imprese su posizioni contrapposte, a causa della crisi generata dall’emergenza coronavirus.

In una nota ufficiale pubblicata dal colosso russo si legge che:

Il 10 gennaio 2020 Gazprom Export ha inviato a Eni SpA un avviso sull’avvio di procedimenti arbitrali a causa di disaccordi tra le parti, in merito all’interpretazione delle disposizioni dei contratti di fornitura di gas naturale. L’11 febbraio 2020, è stata ricevuta una risposta alla notifica dai rappresentanti di Eni SpA.

Si tratta della prima disputa che le due società non riescono a risolvere con una semplice trattativa.

Non sono noti, attualmente, i contenuti del contratto oggetto della disputa. Alcune indiscrezioni rivelano che la controversia ruoterebbe attorno alle condizioni stabilite da Gazprom nel 2014, in merito alla fornitura di gas naturale ad Eni. In quell’occasione, le condizioni del contratto furono subito definite complesse.

In sostanza, all’epoca, il colosso russo riuscì ad offrire ad Eni dei prezzi in linea con il mercato, mantenendo comunque l’impegno di indicizzazione al petrolio.

Proprio la complessità dei termini del contratto sarebbe al centro della disputa, con l’arbitrato chiamato a fugare ogni dubbio dalle possibili diverse interpretazioni. Informazioni davvero degne di nota per chi vuole fare trading online oggi.

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