Chi ha scelto di investire su Azioni Apple nel 2020 detiene oggi un titolo che vale l’89,19% in più dello scorso anno. La quotazione del colosso tech di Cupertino non si ferma e supera i propri massimi record, giorno dopo giorno. I grafici mostrano in modo evidente un prezzo che, dal 23 Marzo, non ha mai smesso di salire. I guadagni persi dopo il crollo dei mercati generato dal coronavirus sono stati ampiamente recuperati e di gran lunga superati. Le previsioni rimangono positive sia sul breve che sul lungo termine. L’azienda ha trasformato la crisi mondiale in una opportunità, ampliando la propria offerta dal punto di vista dei servizi. Inoltre, manca poco al lancio di iPhone 12.

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Apple in lotta contro il fisco UE: in ballo 15 miliardi di dollari

Per il famoso produttore statunitense non mancano però alcuni ostacoli da superare. Oggi si conclude la controversia legale con il fisco UE. La Corte Suprema deciderà se Cupertino dovrà pagare 15 miliardi di dollari (circa 13 miliardi di euro), di tasse arretrate in Irlanda.

Lo scontro rientra nel più ampio piano UE volto a contrastare una pianificazione fiscale aggressiva da parte delle imprese e gli accordi estremamente vantaggiosi fatti con alcuni Paesi, a discapito di altri.

Nello specifico, la Commissione europea ritiene che Apple abbia beneficiato di aiuti di Stato illegali attraverso due sentenze fiscali irlandesi, che hanno ridotto artificialmente l’onere fiscale di Cupertino per oltre due decenni, fino allo 0,005% nel 2014.

Casi simili sono stati intentati dal commissario europeo Margrethe Vestager per Ikea e Nike con i Paesi Bassi, e per Huhtamaki con il Lussemburgo.

Le previsioni tendono a favore di Apple, dato che già lo scorso anno la Corte Suprema aveva dato ragione a Starbucks, rovesciando il verdetto della Vestager che chiedeva alla catena di negozi di caffè il pagamento di 30 milioni arretrati per accordi illeciti con l’Olanda.

Per Apple, una eventuale sconfitta sarebbe un duro colpo, ma gestibile. La sua disponibilità di liquidità ha infatti superato $ 190 miliardi alla fine del secondo trimestre fiscale.

Oltre 2.500 giochi rimossi dall’App Store cinese di Apple

Nel frattempo, più di 2.500 giochi mobili sono stati rimossi dall’app store cinese di Apple nella prima settimana di luglio. Quattro volte di più dello stesso periodo a giugno. Ciò è avvenuto dopo che è stata rilevata una falla nel sistema di vendita di giochi online, ovvero la mancanza di una specifica licenza cinese.

Apple aveva dato agli editori di giochi una scadenza per la fine di giugno, per presentare un numero di licenza rilasciato dal governo che consentisse loro di generare acquisti in-app. Un requisito che gli app store cinesi basati su Android hanno da tempo. Non è ancora chiaro perché Apple abbia permesso a questa falla di esistere per così tanto tempo.

Tra i giochi rimossi, anche nomi di notevole successo come “Hay Day” di Supercell, “Nonstop Chuck Norris” di Flaregames e “Solitaire” di Zynga.

I giochi cancellati nei primi sette giorni di luglio avevano generato un fatturato lordo complessivo di $ 34,7 milioni in Cina, accumulando oltre 133 milioni di download nel paese.

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