Le azioni Airbnb arrivano alla seduta del 6 novembre con 27,7 miliardi di dollari di prenotazioni nel terzo trimestre e 4,9 miliardi di ricavi. Le due cifre, pubblicate il 5 novembre, raccontano momenti diversi dello stesso viaggio. La prima misura il valore lordo prenotato sulla piattaforma. La seconda riflette il fatturato riconosciuto dalla società nel periodo. Per capire da dove arriva la crescita conviene partire da quante persone prenotano e da quanto spendono.
I volumi spiegano gran parte dell’aumento
Il valore lordo prenotato sale del 21% su base annua. Nello stesso periodo l’indicatore che somma notti e posti prenotati cresce del 16%. Un calcolo sui tassi arrotondati dà una misura dell’ordine di grandezza. Dividendo 1,21 per 1,16 si ottiene un aumento di circa il 4,3% del valore lordo per unità prenotata. I volumi hanno quindi fornito la spinta principale, mentre anche il valore medio per unità è cresciuto.
Il 4,3% è una nostra elaborazione. Per ricavarne la variazione del prezzo di una stessa casa nelle stesse date bisognerebbe isolare destinazione, tipologia di alloggio, cambio e composizione delle prenotazioni. Nel comunicato trimestrale di Airbnb la società descrive una domanda forte e tariffe medie giornaliere moderatamente più alte.
Il viaggio di dicembre prenotato a settembre
Un ospite che a settembre prenota una settimana per le vacanze di dicembre fa salire il valore prenotato nel terzo trimestre. Per un soggiorno la relativa commissione viene generalmente riconosciuta nei ricavi al check-in. Allo stesso modo, una parte del fatturato estivo deriva da viaggi organizzati in primavera. Ecco perché dividere i 4,9 miliardi per i 27,7 miliardi restituisce un rapporto trimestrale di circa il 17,7%, ma per conoscere la commissione applicata a un singolo soggiorno servono i dettagli di quella transazione.
La distinzione è utile anche nel confronto con i risultati di Booking su prenotazioni e cassa. Confrontare direttamente il fatturato di una piattaforma con il valore totale dei viaggi venduti dall’altra porterebbe a conclusioni sbagliate sulle rispettive dimensioni.
Che cosa deve succedere nel trimestre natalizio
Airbnb prevede ricavi fra 3,22 e 3,28 miliardi di dollari nel quarto trimestre, dal 16% al 18% in più rispetto a un anno prima. Nella stima rientra un beneficio valutario di circa due punti percentuali dopo le coperture. Per seguire la domanda sottostante occorrerà dunque leggere insieme la crescita in dollari e l’andamento dei volumi.
La società si attende inoltre un EBITDA rettificato più alto in valore assoluto ma un margine percentuale leggermente inferiore a quello del quarto trimestre 2025, anche per il calendario delle spese di marketing. Incassare più ricavi e trattenere una quota minore di ogni dollaro sono esiti compatibili. Il prossimo bilancio dirà quanto la crescita delle prenotazioni abbia compensato la maggiore incidenza della spesa commerciale.






