Mentre le Azioni AstraZeneca continuano a scendere dal picco di 10,120 GPB di metà 2020, in tutto il vecchio continente permane uno stato di caos per quel che concerne i vaccini Covid19. E questo caos inizia a generare conseguenze anche oltreoceano. E’ di poche ore fa la notizia che l’Unione Europea avrebbe bloccato le spedizioni di 3,1 milioni di dosi del vaccino COVID-19 di AstraZeneca dirette in Australia. Il Paese, adesso, ha ben poche speranze di ottenere le dosi promesse in tempo per rispettare la programmazione.

Il freno alle esportazioni sottolinea le enormi carenze produttive di AstraZeneca, che si stanno facendo sentire in tutto il blocco UE. E che ora stanno complicando anche la campagna di inoculazione dell’Australia, che è già in ritardo dell’83% rispetto al programma originale.

Apri un Conto con i Migliori Broker Regolamentati

Piattaforma: Etoro

Deposito: 200$

Licenza: Cysec

  • Demo Gratis
  • Copy e Social Trading

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

67% of investor lose money

Piattaforma: ForexTB

Deposito: 250$

Licenza: Cysec

  • Indicatori e Segnali Operativi
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Piattaforma: FXPN

Deposito: 200$

Licenza: Cysec

  • Copy Trading
  • Segnali di Investimento

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

La situazione vaccini

Con i lanci delle campagne vaccinali molto indietro rispetto a quelli di Gran Bretagna e Stati Uniti, il mese scorso l’UE ha rafforzato la sua supervisione sulle esportazioni delle terapie. L’Unione ha scelto la strada della possibilità di bloccare le spedizioni verso paesi con tassi di inoculazione più elevati. Fino ad ora, sono state bloccate 3,1 milioni di dosi. L’Australia ne ha ricevute solo 300.000 e non si aspetta di ricevere in tempo le altre 400.000 dosi che dovrebbero arrivare entro la fine di aprile.

Fino a questa mattina, Canberra aveva confermato di aver ricevuto solo un blocco di 250.000 dosi di AstraZeneca dall’UE, rimarcando che non avrebbe ritardato il calendario di inoculazione.

AstraZeneca non ha risposto ad una richiesta di commento.

Al contempo, l’UE ha affermato di aver rifiutato solo una delle 491 richieste di esportazione del vaccino COVID-19, comunicando che sette richieste sono attualmente in fase di revisione.

Il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha lanciato l’allarme:

All’inizio di gennaio, avevamo previsto che avremmo avuto 3,1 milioni di vaccini. Quei vaccini non sono stati forniti all’Australia. Questa è la ragione dei ritardi.

L’Australia paga i ritardi in UE

Il vaccino AstraZeneca in arrivo dall’Europa doveva sostenere le prime fasi della campagna vaccinale australiana, integrando le 50 milioni di dosi che saranno prodotte localmente da CSL (OTC: CSLLY) Ltd.

Tuttavia, gli ultimi blocchi decisi da Bruxelles lasciano l’Australia in piena lotta per accelerare il ritmo della sua campagna di vaccinazione, iniziata molto più tardi rispetto ad altri paesi, a causa del basso numero di casi.

L’Australia ha registrato solo 909 decessi per coronavirus dall’inizio della pandemia. In mattinata, il governo australiano ha dichiarato che lancerà una bolla di viaggio gratuita in quarantena e test COVID con la Nuova Zelanda già ad Aprile, dopo aver sradicato il virus chiudendo i confini l’anno scorso.

Il suo programma di vaccinazione è ora molto in ritardo, con solo circa 670.000 persone vaccinate contro un obiettivo iniziale di 4 milioni entro la fine di marzo.

Nell’ambito del trading online, il titolo AstraZeneca è l’unico, tra quelli delle società di cui sono stati autorizzati i vaccini, ad aver generato un rialzo sotto l’1% negli ultimi dodici mesi.  

Altri articoli dello stesso autore: