Con il mercato azionario fortemente caratterizzato dalle vendite e i trader sempre più rivolti verso beni sicuri, le azioni tecnologiche sono diventate l’area più vulnerabile del mercato, dopo il forte rally degli ultimi mesi. In questa correzione, secondo gli analisti, il Titolo Apple (NASDAQ: AAPL) sembra più esposto al ribasso rispetto agli altri due giganti tecnologici che hanno una capitalizzazione di mercato sopra il trilione di dollari, ovvero Amazon (NASDAQ: AMZN) e Microsoft (NASDAQ: MSFT). In particolare, secondo gli esperti, sarebbero 3 i rischi chiave per la quotazione di Cupertino, che in meno di una settimana ha già perso il 16%.

Apri un Conto con i Migliori Broker Regolamentati

Piattaforma: ForexTB

Deposito: 250€

Licenza: Cysec

  • Corsi di trading gratis
  • Indicatori e segnali gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

*Terms and conditions apply

Piattaforma: eToro

Deposito: 200€

Licenza: Cysec

  • Social/Copy Trading
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

*Terms and conditions apply

Piattaforma: Iq Option

Deposito: 10€

Licenza: Cysec

  • Piattaforma professionale
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

*Terms and conditions apply

Apple, la società è ancora troppo dipendente dall’iPhone

Uno dei motivi principali per cui gli investitori hanno sempre mostrato entusiasmo per il titolo di Cupertino è rappresentato dalla capacità dell’azienda di diversificare i propri prodotti e servizi.

Nell’anno fiscale 2019, il business dell’iPhone dell’azienda ha rappresentato circa il 55% delle vendite totali. Il segmento dei servizi, che include Apple Music, noleggi di film e download di app, ha invece rappresentato circa il 18% delle entrate.

Nonostante questi risultati, alcuni analisti ritengono che la crescita dei servizi non sia abbastanza forte da compensare il declino della domanda di iPhone. Goldman Sachs, che ieri ha tagliato il target di prezzo di Apple del 33%, portandolo a 80 dollari per azione, afferma di non credere che i segmenti non iPhone di Cupertino saranno in grado di rendere nuovamente Apple una azienda realmente in crescita.

L’esposizione alla guerra commerciale USA-Cina

Tra i titoli tecnologici a grande capitalizzazione, quello di Apple è il più esposto al peggioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Cina. Negli ultimi anni, infatti, il gigante tecnologico ha costruito una vasta rete di fornitori in Cina, per ridurre i costi.

Nel dettaglio, nella catena di fornitura cinese, sono impiegate circa 2 milioni di persone. Un numero simile di lavoratori è inoltre coinvolto nello sviluppo di app per Apple.

L’azienda progetta e vende la maggior parte dei suoi prodotti negli Stati Uniti, ma li importa dalla Cina dopo l’assemblaggio. Praticamente tutti gli iPhone sono realizzati da Hon Hai Precision Industry Co. di Foxconn a Zhengzhou, in Cina, e da Pegatron, in un sito di assemblaggio vicino a Shanghai.

In questo contesto, molto dipenderà anche dall’esito delle elezioni presidenziali USA del 3 Novembre. La conferma di Trump alla guida della Casa Bianca potrebbe significare, per Apple, il dover rivedere tutta la catena di fornitura, con un conseguente aumento dei costi.

Una valutazione troppo alta

Il Titolo Apple, che ora ha un valore di circa 2 trilioni di dollari, viene scambiato a più di 31 volte i suoi utili. Sicuramente, ci sono molte valide ragioni che hanno alimentato l’ottimismo degli investitori nei confronti di questa risorsa. Tuttavia, con una valutazione così alta, la società ha poco spazio per deludere i trader. Il lancio dei nuovi modelli iPhone è slittato di circa un mese e ci sono 5 milioni di differenza, in negativo, tra le componenti ordinate e le vendite previste.

In conclusione, Apple affronta un rischio di ribasso maggiore rispetto ad altri giganti della tecnologia nell’attuale fase correttiva. Ma questa debolezza viene anche considerata salutare dagli analisti, poiché offre agli investitori una buona opportunità per comprare azioni della società a un prezzo molto più vantaggioso.

Altri articoli dello stesso autore: