I progetti statunitensi di Amazon nel solare, nell’eolico, nel nucleare e nei sistemi di accumulo hanno contribuito per quasi $11 miliardi al PIL degli Stati Uniti tra il 2023 e il 2025. La stima arriva da uno studio di Oxford Economics diffuso dalla società, secondo il quale gli investimenti hanno sostenuto quasi 22.000 posti di lavoro ogni anno. Sono valori ottenuti con un modello economico e non ricavi o utili contabilizzati da Amazon.
Oxford Economics misura l’impatto della filiera energetica
Lo studio considera l’attività generata dalla costruzione e dall’esercizio dei progetti che forniscono energia senza emissioni di carbonio alle operazioni di Amazon, compresi i data center. Nel perimetro rientrano impianti solari ed eolici, accordi sull’energia nucleare e sistemi di accumulo a batteria.
I quasi 22.000 posti sostenuti ogni anno comprendono gli effetti diretti e quelli che si propagano lungo la filiera: cantieri, fornitori, logistica e spesa dei lavoratori nelle economie locali. Il dato non indica quindi 22.000 nuove assunzioni dirette da parte di Amazon. Allo stesso modo, il contributo al PIL rappresenta valore aggiunto stimato nell’economia statunitense, non fatturato attribuibile al gruppo.
Amazon afferma di sostenere i costi per alimentare i data center. Il dato non prova però che ogni costo di rete sia neutralizzato in tutte le giurisdizioni.
Texas in testa, con ricadute anche in Mississippi e Virginia
Il Texas ospita il portafoglio statale più ampio della società, con oltre 10 gigawatt di capacità tra solare, eolico e nucleare. Per il triennio 2023-2025, Oxford Economics stima oltre $1 miliardo di contributo al PIL statale, più di 1.300 posti sostenuti ogni anno e oltre $143 milioni di gettito fiscale abilitato.
In Mississippi, i progetti avrebbero generato $212 milioni di PIL, circa 280 posti annui e più di $22 milioni di entrate fiscali. Le stime indicate per la Virginia sono superiori a $331 milioni di PIL, oltre 150 posti e più di $15 milioni di gettito; per l’Indiana si parla di $160 milioni, circa 116 posti e oltre $11 milioni. Questi casi descrivono una parte del portafoglio nazionale e non vanno sommati come se costituissero l’intero dato statunitense.
Il confronto storico richiede cautela
La precedente metodologia pubblicata da Amazon per il periodo 2014-2022 attribuiva ai soli progetti rinnovabili negli Stati Uniti un impatto economico inferiore. Il nuovo calcolo è più elevato, ma il confronto non è omogeneo: cambia l’intervallo temporale e il perimetro si amplia oltre solare ed eolico, includendo anche nucleare e batterie.
Il portafoglio globale dichiarato da Amazon supera oggi 700 progetti in 28 Paesi e 40 gigawatt di capacità. La società lo paragona al fabbisogno elettrico di oltre dodici milioni di abitazioni statunitensi, un’equivalenza utile per descrivere la scala ma non una misura dell’energia effettivamente consegnata alle famiglie.
Le proiezioni al 2034 e ciò che conta per il titolo
Oxford Economics stima che entro il 2034 il contributo cumulato al PIL americano possa superare $61 miliardi, con circa 23.500 posti sostenuti ogni anno. È una proiezione subordinata alla realizzazione e all’operatività degli impianti, che secondo Amazon possono avere una vita utile compresa tra 25 e 60 anni in base alla tecnologia.
Per gli investitori in Amazon, la lettura più concreta riguarda la disponibilità di energia per AWS e per i data center destinati all’intelligenza artificiale. Un portafoglio più ampio può ridurre alcuni vincoli di approvvigionamento e favorire investimenti locali; non dimostra però, da solo, un miglioramento dei margini. Per valutare l’effetto finanziario serviranno dati su spesa in conto capitale, prezzi dell’elettricità, tempi autorizzativi e capacità effettivamente entrata in esercizio.
Tra impatto economico e rendimento per gli azionisti
Il dato economico rafforza la narrazione industriale di Amazon sulla crescita delle infrastrutture energetiche collegate ad AWS. La sua utilità per il mercato resta soprattutto prospettica: PIL e occupazione locale non si traducono automaticamente in ricavi, flussi di cassa o rendimento del titolo AMZN.
La verifica futura richiederà di confrontare le stime con gli impianti completati, la capacità resa disponibile e i costi energetici riportati dal gruppo. In assenza di dati di mercato specifici, non è possibile attribuire all’annuncio una reazione del titolo.







