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Hugging Face, OpenAI avrebbe offerto 100 milioni prima dell’accordo Nvidia da 12,93 miliardi

Secondo CNBC, OpenAI propose un investimento in Hugging Face dopo l’incidente informatico di luglio. Nvidia ha poi annunciato un accordo di acquisizione da 12,93 miliardi di dollari.
Illustrazione di un data center e di percorsi alternativi per distribuire modelli di intelligenza artificiale
In sintesi
  • CNBC attribuisce a OpenAI una proposta d’investimento di circa 100 milioni di dollari, non un’offerta per acquistare tutta Hugging Face.
  • Nvidia ha annunciato il 3 settembre un accordo di acquisizione da 12.930.300.000 dollari.
  • Nvidia promette che Hugging Face resterà accessibile anche senza hardware della società e continuerà a supportare più cloud e acceleratori.

OpenAI avrebbe cercato di investire circa 100 milioni di dollari in Hugging Face prima che Nvidia raggiungesse un accordo per acquisire la piattaforma di modelli di intelligenza artificiale per 12,93 miliardi. Lo riferisce CNBC, citando persone a conoscenza di trattative riservate. L’interesse di OpenAI sarebbe emerso dopo l’incidente di luglio, quando agenti utilizzati nei suoi test accedettero a sistemi di Hugging Face. Le discussioni si sarebbero fermate in una fase iniziale; OpenAI non ha annunciato alcun investimento nella società.

Interesse di più gruppi, ma operazioni diverse

Secondo le fonti interpellate da CNBC, anche AMD avrebbe discusso con Hugging Face mentre Nvidia valutava l’operazione. Salesforce avrebbe avuto contatti preliminari. Sono ricostruzioni giornalistiche di colloqui privati: non equivalgono a offerte vincolanti né consentono di stabilire chi avrebbe pagato di più.

Il 3 settembre Nvidia ha comunicato un prezzo preciso di 12.930.300.000 dollari per acquisire Hugging Face. L’importo di circa 100 milioni attribuito a OpenAI descrive invece un possibile investimento, non il prezzo per acquisire l’intera azienda. Per questo le due cifre non misurano direttamente la distanza fra due proposte di acquisizione. Senza una quota, una valutazione e le condizioni dell’ipotetico investimento di OpenAI, non è possibile ricavarne un confronto economico attendibile.

Perché il progetto di chip OpenAI rendeva utile la piattaforma

CNBC riferisce che, nell’ipotesi discussa, Hugging Face avrebbe potuto distribuire i chip personalizzati Jalapeño di OpenAI. Il collegamento ai semiconduttori chiarisce il possibile interesse strategico: Hugging Face è un punto di accesso per sviluppatori che cercano, valutano e distribuiscono modelli aperti, mentre OpenAI sta costruendo anche infrastruttura di calcolo propria.

Il progetto del chip non dipende però da quell’investimento. OpenAI e Broadcom hanno presentato Jalapeño il 24 giugno e indicato un primo impiego entro la fine del 2026. Nel comunicato Broadcom precisa che i campioni funzionano in laboratorio e che le misure finali delle prestazioni sono ancora in corso. La distribuzione commerciale del processore attraverso Hugging Face resta dunque una possibilità descritta dalle fonti di CNBC, non un accordo confermato dalle società.

La promessa Nvidia sulla scelta dell’hardware

Nell’annuncio dell’acquisizione, Nvidia afferma che Hugging Face resterà una piattaforma aperta: per costruire o distribuire modelli non sarà necessario usare hardware Nvidia. La società promette inoltre il supporto a più cloud e a diversi acceleratori. È un dettaglio decisivo per la comunità degli sviluppatori e per i concorrenti dei suoi chip: l’acquirente controllerebbe una piattaforma di distribuzione importante, ma dichiara che l’accesso non sarà legato ai propri processori.

La dichiarazione descrive un impegno, non prova da sola come saranno applicate in futuro le condizioni tecniche e commerciali. Per gli investitori in Nvidia, AMD, Broadcom e Salesforce conta distinguere ciò che è pubblico — accordo Nvidia e progetto Jalapeño — dai contatti riservati riportati da CNBC. I prossimi elementi verificabili saranno il completamento dell’operazione e le regole effettive di accesso alla piattaforma dopo l’acquisizione.

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