Scotiabank ha indicato uno scenario rialzista per USD/CAD verso 1,4125, mentre il dollaro canadese perde marginalmente terreno contro quello statunitense. Nell’analisi di Shaun Osborne ed Eric Theoret riportata da FXStreet il 23 settembre 2026, il cambio si trova ai livelli più alti da fine luglio. L’obiettivo riguarda un aumento di USD/CAD: significa quindi debolezza della valuta canadese rispetto al dollaro USA.
Rendimenti e stagionalità frenano il dollaro canadese
I due strategist individuano negli ampi differenziali di rendimento il principale ostacolo fondamentale per il CAD. Il confronto tra i rendimenti offerti dalle attività nelle due valute può incidere sull’attrattiva relativa degli investimenti e sui flussi di capitale. La nota non quantifica il differenziale e non annuncia nuove decisioni delle banche centrali.
A questo fattore si aggiunge la stagionalità. Secondo Scotiabank, ottobre e novembre sono tipicamente mesi sfavorevoli al dollaro canadese contro quello statunitense; il quarto trimestre presenta inoltre una tendenza alla debolezza del CAD su alcuni cambi con euro e sterlina. È una regolarità storica richiamata dagli analisti, non una previsione certa per i prossimi mesi.
Il quadro va letto anche in termini relativi: la banca descrive le perdite del CAD come limitate e lo colloca tra le valute del G10 più resistenti dopo il dollaro USA nella mattinata osservata. La pressione sul cambio non equivale quindi a un crollo generalizzato della valuta canadese.
Perché il superamento di 1,4050 è rilevante
Sul piano tecnico, Osborne e Theoret segnalano che USD/CAD ha superato 1,4050, livello corrispondente al ritracciamento del 61,8% della discesa del dollaro statunitense tra giugno e agosto. Un ritracciamento misura quanta parte di un movimento precedente è stata recuperata: in questo caso gli analisti leggono il superamento come un rafforzamento del recupero del dollaro USA.
Il riferimento successivo è 1,4125, associato dalla banca alla resistenza di Fibonacci del 76,4%. Scotiabank cita inoltre indicatori di tendenza intragiornalieri e giornalieri favorevoli al rialzo. Questi elementi descrivono la valutazione tecnica degli strategist, senza dimostrare che il livello verrà raggiunto.
I supporti da distinguere dall’obiettivo
La prima area di supporto indicata nella nota è 1,4050–1,4060; più in basso figura la fascia 1,3990–1,4000. Sono zone nelle quali gli analisti individuano possibili punti di tenuta in caso di arretramento, mentre 1,4125 rappresenta il riferimento superiore dello scenario.
Il confronto con la precedente discesa di giugno-agosto aiuta a collocare il movimento: la banca sta valutando un recupero di USD/CAD rispetto a quella fase, non annunciando un nuovo massimo storico.
Come leggere il segnale per il CAD
USD/CAD esprime quanti dollari canadesi servono per un dollaro statunitense. Se il cambio sale, occorrono più unità della valuta canadese per ottenere la stessa quantità di dollari USA. È questa relazione a rendere coerenti una previsione rialzista sul cambio e una valutazione negativa sul CAD.
La tesi di Scotiabank unisce dunque rendimenti, stagionalità e recupero tecnico. La sua tenuta dipenderà dall’evoluzione dei differenziali e dalla capacità del cambio di mantenere le aree indicate. I livelli si riferiscono alla nota del 23 settembre e non costituiscono quotazioni in tempo reale né un risultato garantito.





