Lo yen ha restituito il guadagno maturato subito dopo il rapporto sul lavoro statunitense di venerdì 2 ottobre. Nella rilevazione di mercato delle 14:31 GMT, il cambio USD/JPY risaliva verso 157,65 dopo essere sceso brevemente a 156,95. Il dollaro restava debole nel confronto con il paniere di valute del suo indice: il recupero della coppia non coincideva quindi con un rafforzamento generalizzato della valuta americana.
Il rimbalzo del cambio non cancella il calo giornaliero
Tra 156,95 e 157,65 il recupero di USD/JPY è di 0,70 yen per dollaro, circa lo 0,45%: un calcolo redazionale sulle due quotazioni della rilevazione, non una performance di chiusura. Intorno a 157,65 la coppia risultava ancora in calo dello 0,28% nella giornata. Restituire il movimento successivo ai payrolls non significa dunque cancellare tutte le perdite giornaliere del dollaro contro lo yen.
La scheda del cambio dollaro/yen spiega la convenzione: quando USD/JPY sale, un dollaro corrisponde a un numero maggiore di yen. Un indice del dollaro misura invece il confronto con un paniere. Le due grandezze possono muoversi in direzioni diverse; il loro andamento non identifica da solo quali flussi abbiano determinato il rimbalzo.
I payrolls indeboliscono il quadro americano
Il rapporto ufficiale del Bureau of Labor Statistics registra 29.000 posti non agricoli in più a settembre, contro i 133.000 di agosto rivisti. Le correzioni di luglio e agosto sottraggono complessivamente 60.000 posti alle stime precedenti. La disoccupazione è al 4,2% e i salari orari crescono del 3% annuo.
Per il cambio conta il possibile effetto sulle aspettative monetarie: assunzioni più lente possono ridurre una parte delle pressioni di domanda. È una lettura economica, non una decisione della Federal Reserve. Il dato non rende automatico un taglio dei tassi e non consente, da solo, di escludere un rialzo.
La BoJ lascia aperto il percorso dei tassi
La sintesi delle opinioni della riunione BoJ di settembre, pubblicata il 1° ottobre contiene posizioni favorevoli a ulteriori rialzi in funzione di economia, prezzi e condizioni finanziarie. Riporta anche valutazioni contrarie a una stretta nella riunione e un richiamo a non agire precipitosamente. I rappresentanti del Cabinet Office chiedono di esaminare gli effetti cumulativi degli aumenti già effettuati.
Il documento raccoglie opinioni diverse e non promette una data per il prossimo intervento. La lettura redazionale è che segnali favorevoli allo yen sul piano monetario possono convivere con una seduta debole: tra il dato economico e il prezzo della valuta intervengono aspettative già incorporate e reazioni degli operatori. Le quotazioni citate restano riferite al pomeriggio, senza anticipare la chiusura.







