Thalassa Holdings, quotata a Londra con il ticker THAL, ha chiuso i sei mesi al 30 giugno 2026 con una perdita netta di 355.684 sterline. Nello stesso periodo del 2025 aveva registrato un utile di 12.292 sterline. I risultati semestrali, diffusi il 24 settembre, non sono sottoposti a revisione contabile.
Il confronto con il 2025
I proventi complessivi sono scesi da 581.944 a 156.155 sterline. La voce più rilevante, i guadagni netti sugli investimenti valutati al valore di mercato, è passata da 566.066 a 147.467 sterline. Il risultato operativo è stato negativo per 254.502 sterline, contro un utile di 111.080 sterline un anno prima.
Anche i flussi di cassa dell’attività operativa sono peggiorati: il semestre ha registrato un’uscita netta di 217.349 sterline, dopo un’entrata di 160.259 sterline nel primo semestre 2025. Al 30 giugno il patrimonio netto era pari a 8,51 milioni di sterline, rispetto a 10,06 milioni un anno prima. Il valore contabile per azione è sceso da 0,60 a 0,51 sterline e la liquidità da circa 295 mila a 135 mila sterline.
Progetti e prospettive
La società riferisce che la controllata Autonomous Robotics sta lavorando a un modello precommerciale del dispositivo subacqueo Flying Node. Un problema tecnico alla scheda elettronica ha spostato il completamento, inizialmente previsto nel primo trimestre, al terzo o quarto trimestre 2026. Thalassa indica possibili applicazioni nell’energia offshore e nella difesa: sono opportunità prospettiche, non ricavi già acquisiti.
Per gli investitori, il dato centrale è la combinazione tra minori proventi dalle partecipazioni e assorbimento di cassa. I prossimi bilanci mostreranno se il portafoglio tornerà a contribuire ai risultati e se i progetti tecnologici inizieranno a generare entrate. La perdita semestrale, da sola, non consente di prevedere l’andamento dell’intero esercizio.



