Il dollaro australiano ha guadagnato terreno sullo yen nella mattina del 21 settembre: AUD/JPY si colloca intorno a 112,10, in aumento dello 0,32% nella rilevazione di FXStreet delle 09:26 GMT. Secondo la testata, il movimento riflette aspettative di un’ulteriore stretta in Australia e maggiore cautela sul ritmo dei prossimi rialzi giapponesi.
Australia: inflazione persistente prima della riunione RBA
Il cash rate australiano è al 4,35%, dopo aumenti complessivi di 75 punti base nel corso dell’anno. La conferenza stampa della RBA dell’11 agosto conferma entrambi i dati. Il prossimo appuntamento del consiglio monetario è fissato al 28–29 settembre, con decisione prevista nella seconda giornata.
Nell’audizione parlamentare del 18 settembre, Michele Bullock ha segnalato che alcuni rischi al rialzo per l’inflazione stanno prendendo forma, pur in presenza di un rallentamento della crescita. Costi energetici, pressioni sulle forniture e capacità produttiva limitata possono rendere più lento il rientro dei prezzi.
La governatrice ha posto al centro della prossima valutazione la sufficienza della stretta già attuata. Per il cambio, questa distinzione è essenziale: un altro aumento dei tassi è un’aspettativa descritta dalla cronaca di mercato, mentre la decisione della RBA deve ancora arrivare.
Giappone: rialzo deliberato, attuazione dal 24 settembre
La Bank of Japan ha deciso il 18 settembre di portare il tasso overnight di riferimento intorno all’1,25%, con sette voti favorevoli e due contrari. Il documento ufficiale precisa che la nuova indicazione operativa entrerà in vigore il 24 settembre.
I dissensi riguardano l’opportunità di intervenire già in questa riunione, non soltanto l’eventuale velocità delle mosse future. La maggioranza mantiene invece l’orientamento a proseguire gli aumenti, valutandone tempi e ritmo in funzione di attività economica, prezzi e condizioni finanziarie.
Il quadro giapponese resta quindi quello di una normalizzazione monetaria. La lettura di FXStreet attribuisce la debolezza dello yen all’incertezza sul suo proseguimento: il rialzo annunciato non basta, da solo, a garantire un apprezzamento della valuta.
Bullock e il lavoro australiano guidano l’agenda
Il calendario ufficiale della RBA prevede un intervento di Bullock a Sydney martedì 22 settembre. FXStreet segnala inoltre i dati australiani sull’occupazione di giovedì tra gli appuntamenti seguiti dagli operatori. Indicazioni di domanda e lavoro ancora resistenti potrebbero alimentare le attese di restrizione; segnali di raffreddamento potrebbero ridimensionarle.
Il differenziale atteso conta più della singola decisione
Lettura editoriale: nel confronto tra due valute, gli investitori considerano come potrebbero evolvere i rendimenti relativi. Se il mercato ipotizza una RBA più restrittiva e una BoJ più graduale, il dollaro australiano può ricevere sostegno. Questa relazione non è automatica: cambiamenti nella propensione al rischio o sorprese nei dati possono modificare rapidamente la direzione del cambio.
Il livello di 112,10 fotografa l’aggiornamento considerato e non rappresenta una quotazione in tempo reale. La rilevazione non consente, da sola, di definire supporti, resistenze o obiettivi di prezzo.



