Inditex (MC: ITX), proprietaria di marchi tra cui Zara, Bershka e Pull & Bear, chiuderà tutti i suoi negozi in Venezuela nelle prossime settimane. La società ha siglato un accordo di cessione con il rivenditore, nonché suo partner locale, Phoenix World Trade. La notizia è stata confermata dal rivenditore stesso poche ore fa.

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I dettagli dell’accordo

Phoenix World Trade è una società con sede a Panama e controllata dal noto uomo d’affari venezuelano Camilo Ibrahim. L’azienda ha assunto la gestione dei negozi Inditex nel paese sudamericano nel 2007.

Ad una richiesta di commento di Reuters, la compagnia ha specificato che:

Phoenix World Trade sta rivalutando la presenza commerciale dei suoi marchi in franchising Zara, Bershka e Pull & Bear in Venezuela, per renderla coerente con il nuovo modello di integrazione e trasformazione digitale annunciato da Inditex. I cinque punti vendita rimasti aperti cesseranno di funzionare nelle prossime settimane.

Il gruppo spagnolo Inditex, al contrario, non ha risposto alla richiesta di informazioni in merito alle chiusure da parte di Reuters.com.

L’evoluzione di Inditex

E in effetti, la decisione arriva proprio mentre Inditex, il più grande gruppo di vendita al dettaglio di abbigliamento al mondo, sta ridimensionando i punti vendita più piccoli su scala globale, in favore dell’espansione dei flagship store. Sono 1.200 le chiusure previste entro la fine del 2021.

Fino a 700 negozi chiuderanno in Europa, oltre a 100 nelle Americhe e 400 nel resto del mondo. Nella capitale venezuelana, tre negozi hanno già chiuso a maggio.

Ibrahim è diventato il partner locale di Inditex nel 2007. Il gruppo aveva bisogno di un aiuto sul territorio per gestire i cambiamenti delle normative locali e mantenere gli scaffali riforniti, mentre il governo socialista dell’ex presidente Hugo Chavez esercitava uno stretto controllo sul mercato dei cambi. All’epoca, le aziende avevano bisogno dell’approvazione del governo per acquistare i dollari necessari ad importare vestiti.

A causa di queste condizioni, occasionalmente, i negozi di abbigliamento sono rimasti vuoti.

La situazione attuale in Venezuela

Nonostante la decisione di chiudere le sedi di Zara, gli uomini d’affari venezuelani sono attualmente autorizzati a importare merci e venderle in dollari. Una sorta di pausa dopo anni di controlli sui prezzi di molti articoli chiave. I negozi di lusso noti come bodegones e le caffetterie che pubblicizzano i prezzi in dollari sono aumentati come parte di una liberalizzazione economica, seppur caotica.

Le pareti bianche che bloccano l’ingresso di un negozio Zara chiuso a Caracas, annunciano l’imminente apertura di un negozio con il nome di Lola, un marchio sconosciuto nel paese. Secondo fonti locali, il gruppo di Ibrahim riaprirà quei negozi, senza l’accordo commerciale con Inditex.

In Borsa

Nel frattempo, le Azioni Inditex stanno vivendo un buon momento sul mercato. Il titolo ha chiuso venerdì in rialzo dell’1,68%, a quota 32.37 euro. Su dodici mesi, la risorsa è in rialzo di quasi il 40%. A partire da gennaio 2021, il titolo ha recuperato tutte le perdite accumulate nel 2020 per la pandemia. Nonostate alcune decisioni controverse, dunque, le strategie aziendali del gruppo sembrano rivelarsi efficaci.

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Zara, Inditex chiude tutti i negozi in Venezuela
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Zara, Inditex chiude tutti i negozi in Venezuela
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Inditex chiude tutti i negozi Zara in Venezuela dopo un accordo con il partner locale. Le Azioni Inditex continuano a salire in Borsa.
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