L’istituto di credito milanese ha annunciato di aver erogato già 1 miliardo di prestiti alle imprese, relativi al Decreto Liquidità. In particolare, Unicredit ha predisposto prestiti fino a 25mila euro con garanzie statali per ben 47mila aziende. Si tratta di una delle banche maggiormente attive nell’ambito delle misure a sostegno delle imprese contro la crisi generata dal coronavirus. I traders che vogliono investire in Azioni Unicredit in questo momento, possono basare le proprie previsioni a partire da una quotazione in forte rialzo. Il titolo è attualmente in salita di oltre il 3%, con il prezzo che oscilla attorno al valore di 8,8120 euro per azione.

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Previsioni Titolo Unicredit in tempo reale

Il prezzo delle Azioni Unicredit evidenzia una fase in cui la quotazione continua il recupero di quanto perso con il crollo delle Borse di Marzo. La variazione su 1 anno è ancora in negativo del 15,44% e il livello attuale è ben lontano dal massimo di 52 settimane di 14,442.

Gli analisti sembrano convinti che il trend possa consolidarsi. E’ importante che il prezzo rimanga sopra gli 8 euro per confermare il rialzo delle ultime sedute. Tuttavia, gli esperti sostengono che, anche se la quotazione dovesse ritracciare, la discesa dovrebbe arrestarsi attorno ai 7,60 euro, dove viene identificato un livello di sostegno per il trend.

Si tratta di una fase accumulativa che precede il probabile recupero totale delle perdite degli scorsi mesi, ragionando a lunga scadenza. Nel breve termine è possibile che il prezzo sia preda di oscillazioni consistenti.

La banca milanese, nel complesso, sta reagendo piuttosto bene alla crisi. L’istituto, tra le altre strategie previste, sta investendo molto dal punto di vista tecnologico e della sicurezza, con l’obiettivo di fidelizzare i clienti e di attrarne dei nuovi.

Mustier al Copasir teme matrimonio Intesa – Ubi

Nella mattinata di ieri, il CEO di Unicredit Jean-Pierre Mustier è stato ascoltato nella sede del Comitato per la sicurezza della Repubblica.

Il Copasir, presieduto da Raffaele Volpi (Lega), ha avviato un’importante indagine sul sistema finanziario italiano. L’obiettivo è quello di salvaguardare l’interesse nazionale da eventuali rischi legati agli assets strategici.

Mustier è intervenuto sulla possibile fusione tra Intesa Sanpaolo e UBI e Banca. Il CEO dell’istituto milanese ha espresso perplessità sulla partnership, sostenendo che verrebbe a crearsi un Gruppo di dimensioni importanti che potrebbe minare l’operato della concorrenza.

Non a caso, Unicredit aveva già deciso di partecipare all’istruttoria Antitrust sulla fusione. Intesa e UBI, attualmente, rappresentano rispettivamente la prima e la terza banca italiane. E’ evidente che l’unione dei due istituti potrebbe danneggiare soprattutto l’azienda di Mustier.

Ma non è tutto. Durante l’incontro, sarebbe stato toccato anche il tema dell’uscita di Unicredit dal capitale di Mediobanca, avvenuta a Novembre 2019. Inoltre, Mustier avrebbe spiegato diversi passi della sua gestione, difendendo il proprio operato. Infine, ampio spazio è stato dedicato anche alla crisi economica del momento: in questo contesto, Unicredit ha già erogato 1 miliardo di prestiti a garanzia statale alle imprese.

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