L’istituto di credito di Bergamo usa il pungo duro contro l’Offerta Pubblica di scambio di Banca Intesa. Durante il consiglio di amministrazione riunitosi nella serata di ieri, Ubi Banca ha approvato l’avvio di un’azione legale volta a stabilire lo stop dell’OPS da parte del gruppo di Carlo Messina e gli effetti delle inadempienze dello stesso. Di fatto, l’avvio dell’operazione del 17 febbraio, non ancora conclusasi, sta bloccando le attività dell’istituto bergamasco che, al momento, ad esempio, non può emettere obbligazioni. Da parte sua, Carlo Messina ha confermato che l’OPS su Ubi verrà portata a termine, ma ciò non è bastato ad abbassare i toni.

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Scontro Ubi – Intesa: cos’è la clausola MAC

Intesa Sanpaolo potrebbe far valere la regola per la quale, per stabilire le responsabilità in una parterniship, l’unione deve quanto meno esserci stata. Non è il caso dei due istituti di credito.

Tuttavia, Ubi Banca ha intentato una causa giudiziale appellandosi alla cosiddetta clausola MAC (Material Adverse Change Clause).

Si tratta essenzialmente della possibilità, da parte di un’impresa, di fare leva su eventuali effetti sfavorevoli che possono verificarsi dal momento di un accordo, fino alla chiusura effettiva dell’operazione.

Intesa Sanpaolo sarebbe colpevole, secondo Ubi Banca, di aver cambiato le carte in tavola rispetto agli accordi iniziali, rivedendo il prezzo di cessione delle filiali a Bper.

Con l’applicazione della passivity rules, scattata con il pre accordo, Ubi non può inoltre cedere asset del perimetro o fare emissioni obbligazionarie. In sostanza, la sue attività sono praticamente bloccate.

Questa situazione apre all’ipotesi di una possibile contro offerta da parte del gruppo bancario francesce Crédite Agricole.

Secondo Carlo Messina, invece, il matrimonio tra Intesa e Ubi si farà. Il leader del Gruppo torinese, nei giorni scorsi, ha infatti ribadito:

Ho intenzione di continuare in un atteggiamento di dialogo e di apertura per raccogliere suggerimenti da imprenditori e fondazioni azioniste di Ubi, affinché insieme si dia vita ad un gruppo ancora più forte.

Mercato azionario: la situazione odierna del comparto bancario

Le attuali previsioni sul Titolo UBI sono abbastanza buone, sia nel breve che nel lungo termine, nonostante le ultime notizie che gettano incertezza sul futuro del gruppo.

Le azioni UBI sono attualmente quotate a 2,5790 euro, in rialzo del 2,75%. La variazione su 1 anno è in positivo dell’8,24% e, graficamente, si inizia a consolidare il lieve rialzo dopo il crollo delle Borse di marzo, a causa della crisi coronavirus.

Anche la quotazione di Intesa Sanpaolo si muove in salita, nella seduta odierna di mercato. Il prezzo è in crescita del 3,69%. Unicredit fa ancora meglio, partandosi in rialzo del 4,45%. Ottima anche la seduta di Monte dei Paschi di Siena, in salita del 7,05%.

Nel complesso, tutte le Borse UE sono in rialzo, con Piazza Affari che questa mattina subisce pochi movimenti. C’è grande attesa per l’annuncio del Recovery Fund: per l’Italia è previsto il 20% del piano.

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