Giornata importante quella di oggi, per i trader che hanno scelto di investire su Azioni Uber. La multinazionale americana è chiamata a difendere, questo martedì, il suo modello di business presso la Corte suprema britannica in una battaglia per i diritti sul posto di lavoro. Il verdetto potrebbe avere conseguenze per milioni di britannici che si guadagnano da vivere nella gig economy.

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Uber e il caso di Londra del 2016

La disputa è iniziata quattro anni fa, con il caso portato all’attenzione delle autorità competenti da due autisti di Uber dell’epoca. Dopo una prima udienza, il tribunale del lavoro londinese stabilì che i lavoratori avevano diritto al salario minimo, alle ferie pagate e a pause di riposo.

Allo stato attuale, i conducenti Uber sono trattati come lavoratori autonomi. Il che significa che hanno legalmente diritto solo a protezioni minime.

In propria difesa, Uber afferma che le sue pratiche sono state utilizzate per decenni dalle aziende di veicoli a noleggio privati noti come minicab, che non possono essere trattati legalmente come i taxi tradizionali. E che i conducenti guadagnano in media più del salario minimo, insieme ad altri benefici.

La società, con sede nella Silicon Valley, ha già perso due ricorsi. Per questo motivo è stata chiesta un’audizione alla Corte Suprema, che esaminerà la questione nella giornata di oggi e di domani.

Non è previsto un giudizio finale almeno fino ad ottobre. Se Uber perderà anche questa battaglia, sarà improbabile che l’azienda possa presentare un nuovo ricorso. Dunque, potrebbe essere necessaria un’ulteriore udienza del tribunale per decidere come applicare la sentenza.

Altre aziende operanti nella gig economy utilizzano un modello di business simile, grazie al quale le persone possono lavorare per una o più aziende senza contratti fissi.

Uber affronta casi simili altrove.

A giugno, la corte suprema del Canada si è pronunciata a favore di un autista in un caso che apre la strada ad una causa di azione collettiva. Anche qui viene richiesto ad Uber di riconoscere i conducenti  come dipendenti.

Separatamente, a Londra, la società sta cercando di riconquistare la sua licenza dopo che il regolatore dei trasporti della città l’ha privata del diritto di operare a novembre, per la seconda volta in poco più di due anni. L’udienza è stata programmata per settembre.

Quotazione Uber oggi 21 Luglio

Il prezzo delle Azioni Uber (UBER.N) ha chiuso l’ultima seduta di mercato in rialzo del 3,41%, a quota 33.66 dollari.

Nonostante il trend positivo dell’ultima settimana e il rialzo generale dei mercati da fine Marzo, la quotazione non è ancora riuscita a recuperare i guadagni persi dopo il crollo delle Borse per la diffusione della pandemia di coronavirus nel mondo.

La variazione su 1 anno è infatti ancora in negativo del 22,05%, con il massimo di 52 settimane fissato a 45,63 dollari per azione.

La fine del lockdown in molti paesi del mondo ha giovato alla ripresa dell’azienda. Tuttavia, persistono preoccupazioni per nuove possibili misure di contenimento del virus, soprattutto in America.

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