Gli investitori che hanno scelto di comprare Azioni Tesla sanno che ogni parola del suo CEO, Elon Musk, può smuovere repentinamente i mercati. L’ultima dichiarazione del miliardario imprenditore riguarda l’estrazione di nichel. Musk ha esortato i minatori a produrre più nichel, un ingrediente chiave nelle batterie che alimentano le auto elettriche dell’azienda, avvertendo che l’attuale costo delle batterie è rimasto un grosso ostacolo alla crescita del settore. Nel frattempo, la produzione aumenta.

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Tesla e l’utilizzo del nichel

Il nichel rende le batterie più dense di energia, in modo che le auto possano funzionare più a lungo, con una singola carica. Tesla ha bisogno del metallo più che mai, mentre cerca di aumentare la produzione di camion e progetti fotovoltaici, che usano appunto molto nichel.

Per questo motivo, nella giornata di ieri, Elon Musk ha così esortato i minatori:

Tesla ti garantirà un contratto gigantesco, per un lungo periodo di tempo, se estrarrai il nichel in modo efficiente e rispettoso dell’ambiente.

Una vera e propria chiamata alle armi. Inoltre, la richiesta di Musk per una maggiore estrazione del nichel arriva nel momento in cui i prezzi sono ai minimi storici.

Secondo diversi trader e analisti, è improbabile che il tipo di volumi di cui Tesla avrebbe bisogno possa costituire un incentivo convincente per la maggior parte dei minatori che intendono investire in un aumento della produzione. Né è probabile che aumentino i prezzi.

Tesla attualmente utilizza batterie al nichel-cobalto-manganese (NCM) della LG Chem Ltd della Corea del Sud e batterie al nichel-cobalto-alluminio (NCA) della giapponese Panasonic Corp.

Queste società acquistano indirettamente nichel da compagnie minerarie dando vita ad una filiera molto lunga nell’ambito dell’approvvigionamento automobilistico. Tesla non ha tuttavia rivelato quali minatori di nichel si trovino nella sua catena.

Data l’attenzione della compagnia alla sostenibilità, è probabile che la società preferisca acquistare da minatori di solfuro di nichel di grado superiore, che richiedono meno energia per la lavorazione rispetto al minerale di laterite. I nomi dei fornitori chiave sono tre: la brasiliana Vale, che opera in Canada usando energia idroelettrica, la russa Norilsk Nickel e il Gruppo BHP nell’Australia occidentale.

Il consumo di nichel nei materiali delle batterie per veicoli elettrici dovrebbe salire del 64% tra il 2019 e il 2025. Tuttavia, soddisfare questa domanda potrebbe essere una sfida per un settore che è stato piuttosto lento, su questa strada, fino ad ora.

Cosa vuole ottenere Elon Musk?

Stando al parere di diversi esperti, le dichiarazioni di Musk avrebbero come obiettivo quello di far scendere i prezzi del nichel, poiché ne ha bisogno. Ma il mercato non sarà influenzato da tali dichiarazioni, soprattutto nel breve termine, poiché al momento c’è un’eccedenza di scorte.

Il nichel ha toccato un minimo di 14 mesi di $ 10,865 a tonnellata a marzo, ma da allora è tornato a $ 13,180, ancora in calo di circa il 30% dai picchi quinquennali visti a settembre.

Contemporaneamente, Tesla ha dichiarato un bilancio in profitto per il secondo trimestre. Musk ha affermato però che, per il futuro, verrà privilegiata la crescita piuttosto che gli utili. L’obiettivo principale rimane quello di rendere i veicoli Tesla più convenienti.

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