Il prezzo della criptovaluta Ripple ha subito un forte calo nel trading online del giorno di Natale, dopo che l’exchange di criptovalute Bitstamp ha annunciato l’interruzione degli scambi e dei depositi XRP per i suoi clienti statunitensi. La criptovaluta veniva da un precedente rally che aveva attratto tantissimi trader.

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XRP, dal rally al crollo: cosa è successo

Alle 16:22 UTC di venerdì (25 dicembre), Bitstamp ha pubblicato su Twitter il seguente messaggio:

In light of the SEC’s recent filing alleging XRP is a security, we are going to halt XRP trading and deposits for all US customers on January 8, 2021. Other countries are not affected. (Alla luce della recente dichiarazione della SEC secondo cui l’XRP è un titolo, l’8 gennaio 2021 interromperemo le negoziazioni e i depositi XRP per tutti i clienti statunitensi. Gli altri paesi non sono interessati).

Secondo i dati di TradingView, subito dopo il tweet, su Coinbase, il prezzo XRP ha iniziato a scendere, passando da circa 0,3780 $ a 0,2900 $ in dieci minuti, un calo del 23,3%. Tuttavia, fortunatamente (per gli XRP HODLers), il prezzo XRP non è rimasto a quel livello a lungo e alle 19:59 UTC era tornato a $ 0,3447.

Attualmente, la crypto viaggia attorno al valore di 0.30420 dollari, in calo di circa il 19%.

Quando gli animi si sono calmati, è emerso che Bitstamp ha avuto comunque il sesto volume di scambi XRP su 24 ore più alto. Inoltre, l’exchange ha sospeso le negoziazioni/ i depositi solo per i suoi clienti statunitensi e non per tutti i suoi clienti. Di conseguenza, la sospensione pianificata di Bitstamp (che entrerà in vigore l’8 gennaio 2021) non dovrebbe influire così tanto sul trading XRP.

Il commento del management di Ripple

Stuart Alderoty, General Counsel di Ripple, ha commentato l’azione esecutiva recentemente annunciata e presentata dalla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti contro Ripple Labs Inc, spiegando che:

Non ci sono reclami di “frode” o “falsa dichiarazione”. C’è 1 domanda legale: alcune delle distribuzioni di XRP di Ripple costituiscono un contratto di investimento. Ci auguriamo di poterlo contestare in tribunale e di fornire al settore la chiarezza che merita.

Dai vertici della criptovaluta è stato anche sottolineato come la SEC abbia omesso alcuni fatti. Ad esempio, che per tutto il 2018 le vendite XRP hanno rappresentato solo dallo 0,095% allo 0,43% del volume XRP globale. E ch nel primo trimestre del 2019, quelle vendite sono state pari allo 0,22% del volume complessivo degli scambi.

In definitiva, dopo lo shock iniziale, i trader sono entrati nell’ottica che quella della SEC, al momento, sia un’accusa “presunta” e non dimostrata. E che Ripple si affiderà al tribunale per spiegare i fatti.

Lentamente, dopo lo scossone natalizio, la quotazione sta riprendendo il cammino verso i suoi livelli precedenti.

Nel frattempo, nel trading criptovalute, il Bitcoin ha sfiorato i 25mila dollari, raggiungendo il massimo storico di 24,997. Ethereum viene scambiato a 621 dollari, in calo rispetto alle scorse sedute.

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