Nella sessione odierna, il prezzo del petrolio registra un nuovo calo a causa delle preoccupazioni per la lenta ripresa della domanda globale. Alla fine di questa settimana si terrà un nuovo incontro dell’Opec + (Opec e i suoi alleati). Un lieve grado di fiducia sulla riunione ha permesso al greggio di limitare le perdite.

Apri un Conto con i Migliori Broker Regolamentati

Piattaforma: Etoro

Deposito: 200$

Licenza: Cysec

  • Demo Gratis
  • Copy e Social Trading

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Piattaforma: ForexTB

Deposito: 250$

Licenza: Cysec

  • Indicatori e Segnali Operativi
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Piattaforma: Iq Option

Deposito: 10$

Licenza: Cysec

  • Piattaforma professionale
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Prezzo Petrolio oggi 15 Settembre: i dettagli

In questo momento, sul mercato delle materie prime, il petrolio Brent è in ribasso dello 0,28%, a quota 39,50 dollari al barile. Su dodici mesi, il prezzo è sceso del 34,19%. Contemporaneamente, il greggio WTI è in ribasso dello 0,24%, a quota 37,17 dollari al barile. In questo caso, su dodici mesi, il prezzo è sceso del 32%. Entrambi i contratti avevano già chiuso in lieve ribasso la seduta di ieri.

Stando al parere di diversi analisti, il sentiment nei mercati petroliferi è rimasto cupo principalmente a causa delle fosche prospettive della domanda annunciate dai produttori di petrolio. Inoltre, il rialzo del numero dei casi COVID-19, in molti paesi, ha alimentato le preoccupazioni per la ripresa più lenta della domanda globale di carburante.

Gli esperti, al momento, prevedono che Brent e WTI rimarranno tra i 35 ei 40 dollari al barile fino a quando la domanda di gasolio per il riscaldamento non inizierà a salire, al termine della stagione estiva.

Previsioni e interventi dell’OPEC

Anche l’Opec ha declassato le sue previsioni sulla domanda di petrolio e BP, segnalando che il picco potrebbe essere stato raggiunto nel 2019.

Nel dettaglio, nel suo ultimo rapporto mensile, l’organizzazione ha affermato che la domanda mondiale di petrolio cadrà di 9,46 milioni di barili al giorno (bpd) quest’anno. Si tratta di un dato in rialzo rispetto al calo di 9,06 milioni di barili al giorno previsto un mese fa.

A ciò si aggiungono le preoccupazioni per un aumento dell’offerta globale, dopo che il comandante libico Khalifa Haftar ha posto fine al blocco delle sue strutture petrolifere.

In un’analisi del mercato globale, tuttavia, gli esperti hanno rilevato che diversi investitori hanno assunto posizioni corte al rialzo, in vista dell’imminente riunione dell’OPEC +.

L’incontro avverrà tra i membri del comitato di monitoraggio ministeriale congiunto (JMMC) dell’OPEC +, nella giornata di giovedì. Si discuterà sulla possibilità di ulteriori tagli alla produzione.

La maggior parte degli analisti, però, non si aspetta ulteriori riduzioni, nonostante il prezzo del petrolio continui a scendere da diverse sedute.

Un breve sostegno alle quotazioni è stato offerto, nelle ultime contrattazioni, anche dall’imminente interruzione di alcuni siti produttivi USA, a causa dell’arrivo dell’uragano Sally. Si tratta del secondo evento climatico significativo che, nell’ultimo mese, ha bloccato l’attività petrolifera statunitense.

Sul fronte asiatico, invece, si registra un aumento di produzione di petrolio ad agosto, per la Cina, rispetto ad un anno fa. E’ il secondo aumento più alto mai registrato da Pechino, impegnata a smaltire le importazioni record di inizio anno.

Altri articoli dello stesso autore: