Diversi hacker connessi alla Russia, alla Cina e all’Iran starebbero cercando di spiare persone legate sia al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che allo sfidante democratico Joe Biden. La notizia è stata data direttamente da Microsoft Corp.

Nel dettaglio, come rivelato da Reuters, una delle principali società di consulenza per la campagna di Biden è stata avvertita dal gigante tecnologico di essere nel mirino degli stessi hacker russi che erano intervenuti nelle elezioni statunitensi del 2016.

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I dettagli della vicenda

La dichiarazione di Microsoft evidenzia come i consulenti di entrambe le campagne presidenziali siano a rischio. D’altro canto, i due candidati si affronteranno il 3 novembre, daranno vita ad una delle elezioni presidenziali statunitensi più importanti degli ultimi decenni.

Scendendo ancor più nei dettagli della vicenda, l’annuncio del vicepresidente di Microsoft per la sicurezza dei clienti, Tom Burt, afferma che il gruppo accusato di aver violato le e-mail della campagna di Hillary Clinton nel 2016 (un’unità collegata all’intelligence militare russa ampiamente nota come Fancy Bear) ha trascorso il 2019 cercando di violare gli account di appartenenza a consulenti politici che lavorano sia per i repubblicani che per i democratici, nonché di diverse organizzazioni di difesa e think tank.

Burt ha anche affermato che alcuni hacker cinesi sarebbero sulle tracce di un alleato di Biden e di almeno un personaggio di spicco associato all’amministrazione Trump. Infine, sarebbero coinvolti nelle violazioni rilevate anche alcuni hacker iraniani.

Microsoft aveva preventivato di lanciare la notizia già prima che Reuters pubblicasse le prime indiscrezioni sulla vicenda. Tuttavia, non è stato svelato nessun nome dei consulenti politici coinvolti.

L’espansione dei controlli sulle esportazioni cinesi rappresenta una nuova sfida per l’industria tecnologica globale

Nel frattempo, il Governo Cinese amplia la lista delle tecnologie di cui l’esportazione sarà soggetta a rigidi controlli. La notizia è molto importante per i trader che hanno scelto di comprare azioni Microsoft o di altri big tech statunitensi, poiché potrebbe sconvolgere una vasta gamma di realtà aziendali.

Il nuovo elenco, annunciato il 28 agosto, ha infatti rappresentato una sgradita sorpresa per un settore già alle prese con l’incertezza posta dalle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. La mossa, inizialmente, è stata interpretata come un mezzo per dare voce a Pechino nella trattativa di cessione di TikTok USA.

Tuttavia, diversi consulenti di aziende cinesi e straniere affermano che le potenziali conseguenze vanno ben oltre.

Oltre agli algoritmi come quelli utilizzati da TikTok di proprietà di ByteDance, il nuovo elenco di “esportazioni parzialmente limitate” include droni e tecnologia di sicurezza informatica, software di riconoscimento vocale e software di scansione della grafia.

In questo contesto, è molto probabile che un’azienda con centri di ricerca e sviluppo in Cina debba affrontare una scelta: mantenere il proprio centro di ricerca e sviluppo in Cina, solo per la Cina, o lasciare la Cina per poter utilizzare le proprie tecnologie in qualsiasi parte del mondo.

Aziende come Microsoft potrebbero cambiare il proprio modo di pensare. E’ già chiaro dalla reazione del mercato che ci sono alcune riflessioni che devono essere fatte da numerose aziende con operazioni nella Cina continentale.

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