Il mercato azionario di oggi sta toccando un nuovo livello record. Per chi sceglie di investire in azioni, le aspettative di migliori legami commerciali globali e più stimoli monetari sotto il nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden, stanno sostenendo la propensione al rischio.

I mercati avevano iniziato a negoziare sulla prospettiva di una presidenza Biden e di un Senato controllato dai repubblicani, già la scorsa settimana. Ma la vittoria del candidato democratico annunciata sabato ha dato più carburante alla mossa dei trader.

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Titoli azionari e dollaro: la situazione attuale

L’indice azionario mondiale MSCI, che replica le azioni di 49 paesi, è salito dello 0,5% a un livello record, durante le prime ore delle contrattazioni europee. Venerdì, lo stesso indice aveva registrato il più grande guadagno di una settimana in quasi sette mesi.

Nella mattinata odierna, i futures sull’e-mini per l’S&P 500 sono aumentati di oltre l’1,4%. I futures sul Nasdaq sono aumentati di oltre il 2% a poco meno di un nuovo livello record, segnalando un inizio positivo per i mercati statunitensi.

L’indice più ampio MSCI di azioni Asia-Pacifico, al di fuori del Giappone, è balzato dell’1,3%, dopo aver toccato il massimo da gennaio 2018. Lo STOXX 600 paneuropeo è salito dell’1,5% ai massimi di un mese, alle 08:46 GMT.

Gli investitori stanno vivendo uno stato di eccitazione dato da una minore angoscia diplomatica e commerciale e da un dollaro più basso, fattori che aiutano il riequilibrio globale.

Le azioni hanno registrato un rally la scorsa settimana, con l’S&P 500 in rialzo del 7,3%: il miglior guadagno in una settimana elettorale dal 1932.

Le previsioni

Gli investitori, ora, si aspettano che i repubblicani mantengano il controllo del Senato. Ciò renderebbe più difficile ad un’amministrazione Biden portare avanti importanti cambiamenti politici, come un aumento fiscale pianificato o un grande pacchetto di stimoli.

Un contesto di questo tipo renderebbe migliori le prospettive di guadagno per le società esposte alla più grande economia del mondo. Al contempo, la Federal Reserve potrebbe dover intervenire ancora, per allentare ulteriormente le condizioni monetarie e sostenere un’economia colpita dalla pandemia.

La scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno registrato un numero record di nuove infezioni da coronavirus, con un numero totale di casi che si avvicina ai 10 milioni.

In linea generale, gli analisti sostengono che l’economia statunitense sia ancora piuttosto fragile e che la crescita stia rallentando.

I trader potrebbero potenzialmente gravitare maggiormente il proprio portafoglio verso mercati di tipo beta, come i mercati emergenti. E c’è il potenziale per migliori prospettive nel settore energetico, rispetto a quanto sarebbe accaduto con una piazza totalmente democratica.

Gli analisti ritengono che mentre è possibile rimanere positivi sulle prospettive a medio termine e credere che un governo USA diviso riduca le possibilità che si verifichi uno scenario ribassista, sarebbe tuttavia meglio astenersi dall’entusiasmo sfrenato ai livelli attuali.

Forex

Infatti, al contempo, le aspettative che la politica monetaria negli Stati Uniti sarà più morbida e che le relazioni commerciali globali miglioreranno, hanno indebolito il dollaro negli ultimi giorni. Venerdì, nel mercato Forex, il biglietto verde ha registrato la sua più grande perdita settimanale in più di sette mesi.

L’indice del dollaro è stato scambiato appena al di sopra del suo minimo, in circa 10 settimane, in aumento dello 0,1%. Allo stesso tempo, il dollaro australiano e lo yuan cinese sono rimasti altamente richiesti. La valuta australiana ha raggiunto il massimo di sette settimane, in crescita dello 0,4%. La moneta cinese ha toccato il massimo di 28 mesi.

L’euro, salito dell’1,9% la scorsa settimana, è rimasto invariato. Anche la sterlina è rimasta invariata, mentre i negoziati Brexit giungeranno finalmente al termine con il vertice dell’UE del 15 novembre.

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