La società americana Intel Corp (INTC.CO) ha ricevuto le licenze dalle autorità statunitensi per continuare a fornire determinati prodotti a Huawei Technologies (HWT.UL). La conferma è arrivata direttamente da un portavoce dell’azienda, nelle prime ore della mattinata.

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Intel, Huawei e la guerra commerciale tra USA e Cina

Pechino e Washington, come è noto, hanno rapporti pessimi. Trump ha spinto i governi di tutto il mondo ad ostacolare le attività di Huawei, sostenendo che il gigante delle telecomunicazioni cinese avrebbe consegnato al proprio governo i dati degli utenti, in un programma di spionaggio.

Dal 15 settembre, nuovi provvedimenti impediscono alle società statunitensi di fornire prodotti o assistenza a Huawei.

Questa settimana, il China Securities Journal, sostenuto dallo Stato, ha affermato che Intel ha ricevuto i permessi necessari per continuare le sue forniture a Huawei.

La scorsa settimana, anche la Semiconductor Manufacturing International Corporation ha confermato di aver anche chiesto le nuove licenze per continuare a fornire assistenza a Huawei. SMIC utilizza apparecchiature di origine statunitense per realizzare chip per Huawei e altre società.

Non ha invece ottenuto gli stessi permessi il produttore di chip sudcoreano SK Hynix.

Diversi informatori sostengono che le aziende non statunitensi potrebbero non avere un’alta probabilità di ottenere l’approvazione degli Stati Uniti per la fornitura. Di conseguenza, i produttori di chip stanno redigendo piani di emergenza per aumentare le forniture ad altri clienti.

Ad Agosto, anche MediaTek aveva rivelato di aver chiesto a Washington il permesso di continuare a fornire la cinese Huawei.

Huawei, fondata nel 1987 da un ex ingegnere dell’Esercito popolare cinese, continua a negare di spiare per conto di Pechino. La società afferma che gli Stati Uniti stanno cercando di bloccarla perché le aziende occidentali sono in ritardo nella tecnologia 5G.

In quello che alcuni osservatori hanno paragonato alla corsa agli armamenti della Guerra Fredda, gli Stati Uniti temono che il dominio del 5G darebbe alla Cina un vantaggio che Washington non è pronta a fronteggiare.

Quotazione Intel oggi 22 Settembre

Il Titolo Intel ha chiuso l’ultima seduta di mercato in ribasso dello 0,34%, a quota 49.72 dollari per azione. L’esordio è stato debole, così come le contrattazioni successive.

Confrontando i livelli settimanali, la tendenza di Intel evidenzia un andamento più marcato rispetto alla trendline del Nasdaq 100. Gli analisti hanno, dunque, rilevato una maggiore fiducia, sul titolo, da parte degli investitori, rispetto al sentiment generale sull’indice.

Se il breve termine si profila ribassista, per il medio periodo gli analisti confermano, invece, segnali rialzisti. Tuttavia, per confermare questi segnali, il prezzo dovrà superare stabilmente la resistenza a 50.12 dollari.

Al momento, sia Intel che gli altri Titoli dei colossi tecnologici sono sconsigliati a tutti i trader che vogliono comprare azioni, evitando i rischi legati ad un’alta volatilità. Al momento, si registra un calo dei volumi giornalieri pari a 17.255.388, rispetto alla media mobile dei volumi dell’ultimo mese fissata a 21.316.771.

Intel ha una capitalizzazione di mercato di 211,46B, con oltre 4,5 miliardi di azioni attualmente in circolazione. Il rapporto P/E è di 9,15 punti.

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