La commissione per la difesa del parlamento britannico ha dichiarato poche ore fa di aver trovato prove evidenti che il gigante delle telecomunicazioni Huawei abbia dei legami con lo stato cinese. Alla luce di queste prove, la Gran Bretagna potrebbe dover rimuovere tutte le apparecchiature Huawei prima del previsto. Per i trader che decidono di investire in azioni in ambito tecnologico, si tratta di un ulteriore segnale che indica un possibile rialzo dei titoli dei competitor della compagnia cinese.

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Gran Bretagna contro Huawei: le tappe della vicenda

Il primo ministro britannico Boris Johnson, a luglio, ha ordinato l’eliminazione delle apparecchiature Huawei dalla nascente rete 5G, entro la fine del 2027. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivendicato il merito della decisione britannica.

Tobias Ellwood, presidente del comitato per la difesa del Parlamento UK ha ribadito che:

L’Occidente deve unirsi con urgenza per contrastare il dominio tecnologico cinese. Non dobbiamo rinunciare alla nostra sicurezza nazionale in favore dello sviluppo tecnologico a breve termine.

Il Comitato non è entrato nei dettagli sull’esatta natura del rapporto tra Huawei e Pechino, ma ha detto di aver visionato chiare prove che dimostrano l’esistenza di tale legame.

L’azienda cinese ha commentato sostenendo che le suddette affermazioni mancano di credibilità.

Un portavoce di Huawei ha dichiarato che la società spera che si vada oltre queste accuse infondate, guardando a ciò che l’azienda ha dato alla Gran Bretagna negli ultimi vent’anni.

Il ruolo degli USA nella questione è certamente cruciale. Trump identifica la Cina come il principale rivale geopolitico degli Stati Uniti e ha accusato lo stato governato dal Partito Comunista di approfittare del commercio e di non dire la verità sulla nuova epidemia di coronavirus, che chiama la “piaga cinese”.

Washington e i suoi alleati affermano che la tecnologia Huawei potrebbe essere utilizzata per spiare per conto della Cina. Huawei lo ha ripetutamente negato e afferma che gli Stati Uniti stiano utilizzando queste false accuse semplicemente per contrastarne il successo.

I ministri britannici affermano che l’ascesa al dominio globale di Huawei, fondata nel 1987 da un ex ingegnere dell’Esercito popolare di liberazione, ha colto di sorpresa l’Occidente. Che ora corre ai ripari.

Samsung lancia l’offensiva a Huawei

La compagnia di Seoul è rimasta a lungo indietro, rispetto ai suoi rivali globali, per ciò che riguarda la fornitura di apparecchiature per le telecomunicazioni.

Tuttavia, con Huawei pressata da mezzo Occidente, ci sono segnali crescenti che indicano che Samsung sia finalmente pronta a fare incursioni significative nel settore.

I progressi di Samsung sono stati evidenti già a settembre, quando la compagnia ha ottenuto il suo più grande accordo sul 5G fino ad oggi. Un contratto da 6,6 miliardi di dollari con Verizon Communications per fornire la rete di accesso radio 5G, o RAN, e altre apparecchiature all’operatore statunitense fino alla fine del 2025, che ne aumenta la sua credibilità come attore di peso nel settore.

Huawei, Ericsson e Nokia dominano ancora il mercato globale delle apparecchiature di rete, detengono collettivamente una quota dal 70% all’80%, secondo le stime. Ma Samsung sta decisamente guadagnando terreno.

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