Fin da Gennaio 2020, quando il mondo conosceva per la prima volta il Covid-19 diffusosi inizialmente in Cina, i mercati si sono immediatamente concentrati sul settore farmaceutico. A Marzo, quando il coronavirus si era ormai diffuso anche in Europa e in America, le Borse sono crollate. Da Aprile, un rally eccezionale ha caratterizzato le negoziazioni, premiando soprattutto chi aveva scelto di investire in azioni in determinati settori, tra cui proprio quello farmaceutico.

Apri un Conto con i Migliori Broker Regolamentati

Piattaforma: Etoro

Deposito: 200$

Licenza: Cysec

  • Demo Gratis
  • Copy e Social Trading

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Piattaforma: ForexTB

Deposito: 250$

Licenza: Cysec

  • Indicatori e Segnali Operativi
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Piattaforma: Iq Option

Deposito: 10$

Licenza: Cysec

  • Piattaforma professionale
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Lo studio

In uno studio (trovate la foto a fine articolo dello studio) realizzato dall’imprenditore Scialom Zanzuri, a partire da Aprile, è emerso come la maggior parte delle grandi aziende operanti nelle biotecnologie e in ambito farmaceutico, grazie al coronavirus, abbiano aumentato in modo consistente il proprio valore di mercato.

Alcuni nomi sono andati ben oltre il 100%: Vaxart, Novavax, Moderna, Heat Biologics e altre.

Tutte le più grandi società del settore pharma, fin dall’esordio dei primi contagi, hanno iniziato a lavorare chi ad un possibile vaccino, chi alla produzione di medicinali in grado di aiutare i pazienti a superare gli effetti più gravi della malattia.

Da un punto di vista finanziario, questo lunghissimo periodo di sperimentazione ha rappresentato, contemporaneamente, un mercato di grandi occasioni per gli investitori. E non è ancora finita.

Tuttavia, prima di guardare al futuro, vale la pena sottolineare anche alcuni elementi del passato.

Già prima del virus, il settore dell’health care aveva dato importanti segnali di crescita. Lo sviluppo tecnologico e la tematica ambientale, uniti ad una maggiore priorità, per gli individui, di occuparsi della propria salute, avevano spinto case farmaceutiche, aziende bio mediche e altri attori del settore e migliorare le proprie attività, già da qualche anno.

Prima che scoppiasse la bomba covid, gli analisti avevano previsto, per tutto il settore, un tasso composito di crescita annuale per le vendite del 6%. E un tasso composito di crescita annuale degli utili del 10% tra il 2020 e il 2024. Tradotto in termini di liquidità: 1,1 trilioni di dollari fino al 2024, quasi la metà dei quali restituiti agli azionisti sotto forma di dividendi.

I prossimi risultati delle sperimentazioni sui vaccini

Dopo Pfizer e Moderna, i cui vaccini sono stati giudicati efficaci, rispettivamente, del 90% e del 94,5%, sono in arrivo i risultati delle sperimentazioni di altre aziende.

La lista delle terapie più promettenti sta spingendo gli investitori a comprare azioni Johnson&Johnson, il cui vaccino è appena entrato nella sperimentazione di fase 3.

Si aggiungono i prototipi creati dall’Università di Oxford in collaborazione con AstraZeneca e l’Irbm di Pomezia (primo vaccino occidentale in assoluto ad entrare nella fase 3) e quello di Novavax.

Il rally del settore farmaceutico, dunque, non si ferma. Al contrario, si arricchisce di elementi importanti che renderanno questa nicchia di mercato tra le più studiate dagli analisti. E tra le più redditizie per gli investitori.

Le opportunità di acquisto, infatti, riguardano sia il breve che il lungo termine, con potenziali percentuali di guadagno molto alte in entrambi i casi.

Altri articoli dello stesso autore: