Chi sceglie di comprare e investire in Criptovalute deve tenere conto, in primis, della condizione del Bitcoin. Nelle ultime ore, il prezzo BTC è sceso al di sotto di 9.000 dollari. Diversi fattori stanno esercitando pressione sul cambio BTC/USD, inclusa la correlazione con i mercati azionari globali. La variazione su 1 anno dell’oro digitale è ora in negativo del 20,85%. Il massimo di 52 settimane oltre i 13mila dollari è lontano. Attualmente, dunque, sono state smentite tutte le previsioni in crescita realizzate sul breve termine dagli analisti, nelle scorse settimane.

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Bitcoin: 55 milioni di dollari di contratti futures liquidati

Nelle ultime 24 ore, il prezzo del Bitcoin è sceso sotto i 9k, dai 9.660 dollari precedenti. Il calo del 7% è arrivato nel momento in cui 55 milioni di dollari di contratti futures a lungo termine sono stati liquidati su BitMEX.

Gli analisti hanno individuato quattro fattori alla base dell’improvviso calo del prezzo della criptovaluta. Nel dettaglio: il ribasso del mercato azionario, la pressione di vendita dei minatori, il periodo di bassa volatilità e il ripetuto stop al superamento della resistenza a 10mila dollari.

Bitcoin e criptovalute in calo nei mercati globali rappresentano un tema comune negli ultimi mesi. La correlazione tra l’oro digitale e l’indice S&P500, su base annua, è aumentata negli ultimi mesi a quasi il 40%. Di conseguenza, a breve termine, la quotazione del BTC rimane in balia della condizione generale dell’economia.

In aggiunta, i minatori stanno vendendo in massa. Gli esperti confermano che quando i minatori iniziano a vendere le loro riserve di Bitcoin, in particolare dopo il raggiungimento di alcuni livelli chiave, possono generare un pullback a breve termine.

L’imprevista bassa volatilità sul mercato crypto

I trader si aspettavano che il prezzo del Bitcoin venisse influenzato da un brusco aumento della volatilità a breve termine, a partire da metà giugno.

Al contrario, la quotazione ha mostrato movimenti poco brillanti nell’ultimo mese, mentre l’interesse verso gli scambi di futures a lungo termine è aumentato. Ciò significa che un numero crescente di investitori ha previsto che Bitcoin si muoverà al rialzo, ma l’incertezza dei traders in un momento cruciale, ha fatto sì che la volatilità rimanesse bassa.

Infine, negli ultimi dieci mesi, il prezzo del Bitcoin ha oscillato continuamente tra i valori di 10.000 e  6.000 dollari. Per tre volte consecutive, il mercato ha rifiutato il superamento della resistenza a 10k.

Tuttavia, la maggior parte degli analisti rimane ottimista su un futuro rialzo del prezzo. Stando al parere degli esperti, infatti, anche se la quotazione dovesse scendere tra i 7000 e gli 8000 dollari, dai circa 9000 di oggi, rimangono ottime possibilità che la quotazione raggiunga i 14k, entro la fine dell’anno.

Per chi desidera investire in Bitcoin nei prossimi mesi, tuttavia, è d’obbligo mantenere cautela, anche in previsione di una possibile nuova ondata di contagi da coronavirus, su scala globale. Infatti, finché non ci sarà un vaccino o una cura contro il COVID-19, i mercati non potranno mai compiere un rimbalzo consistente e sicuro.

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