Peter Schiff, famoso economista americano, ha lanciato un importante sondaggio sul trading bitcoin, tramite il suo account Twitter. E’ emerso che circa il 60% degli investitori è disposto a detenere le proprie monete fino alla morte, se il prezzo non supererà il livello chiave di $ 10.000. Nel dettaglio, il sondaggio chiedeva per quanto tempo il prezzo del bitcoin dovesse rimanere sotto i 10k prima di decidere per la vendita. Dopo 7 ore dal lancio del quesito, su 26mila risposte, il 58% dei traders ha dichiarato che non venderà. Il 15%, ovvero circa 3.900 persone, ha dichiarato che aspetterà un anno per vendere. Un altro 14% è disposto ad attendere anche tre anni. Infine, il 13% si è dato come scadenza un decennio.

Apri un Conto con i Migliori Broker Regolamentati

Piattaforma: Etoro

Deposito: 200$

Licenza: Cysec

  • Demo Gratis
  • Copy e Social Trading

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Piattaforma: ForexTB

Deposito: 250$

Licenza: Cysec

  • Indicatori e Segnali Operativi
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Piattaforma: Iq Option

Deposito: 10$

Licenza: Cysec

  • Piattaforma professionale
  • Demo gratis

⭐⭐⭐⭐⭐

RECENSIONE

Your capital is at risk

Bitcoin, il sentiment degli investitori verso l’estenuante trend laterale

La quotazione del Bitcoin, negli ultimi mesi, ha sfiorato più volte il prezzo target di 10k, senza però mai riuscire a mantenersi sopra questo valore. L’ultima volta, il rialzo fino a diecimila dollari si è verificato durante le prime sedute di Giugno. Da quel momento, il prezzo BTC è tornato indietro anche sotto i 9k a fine mese, per poi riprendere lievemente quota fino all’attuale valore di 9.245,2 dollari.

Un trend laterale che non accenna a prendere una direzione di svolta e che perdura da due mesi e mezzo.

In questo contesto, il sondaggio di Schiff rivela un’importante fattore. Ovvero il forte ottimismo con cui gli investitori si fidano di BTC.

I tori hanno faticato a guadagnare slancio da quando la rete ha programmato l’Halving dell’11 maggio. L’evento è stato considerato da molti come un potenziale punto di svolta per un breakout rialzista. Tale svolta, al momento, non si è ancora verificata.

L’analisi degli esperti

Secondo diverse società di analisi, la maggior parte degli investitori di BTC non vuole vendere le monete in proprio possesso perché considerate come oro digitale. Dei 18,6 milioni di BTC estratti a giugno 2020, circa il 60% è detenuto da entità – persone o aziende – che non hanno mai venduto più del 25% del bitcoin ricevuto.

Solo 3,5 milioni di bitcoin, o il 19% dell’offerta circolante totale, sono scambiati attivamente in tutto il mondo. Un altro 20% della fornitura di bitcoin esistente non si è spostato dalla sua attuale serie di indirizzi da cinque anni o più.

Nel frattempo, il mercato delle criptovalute avanza, con le altre monete digitali che stanno quasi tutte ben performando. Ethereum, principale rivale di Bitcoin, sta battendo l’oro digitale in più modi.

ETH ha quasi raddoppiato il suo valore quest’anno. E il numero di indirizzi di ethereum attivi sta crescendo a quasi il doppio del tasso di bitcoin.

Nello specifico, il conteggio attivo degli indirizzi di Ethereum è aumentato del 118% dall’inizio del 2020 (BTC solo del 49%).

Inoltre, ETH viene ora scambiato a circa $ 240, in aumento di quasi il 90% da $ 130 all’inizio di gennaio.

L’unico neo che, al momento, apre la porte ai concorrenti, riguarda l’annuncio dell’ennesimo ritardo per il lancio di Ethereum 2.0.

Altri articoli dello stesso autore: