Gli utili fiscali del secondo trimestre di Visa hanno evidenziato ancora un calo. Tuttavia, un’economia statunitense in ripresa sta riportando il settore dell’elaborazione dei pagamenti alla crescita. Le Azioni Visa, non a caso, viaggiano ai massimi di un anno, con un rialzo del 32% su dodici mesi. Il quadro fornisce un’indicazione di trading online molto importante agli investitori che vogliono scommettere sulla ripresa di questo settore, nel breve, medio e lungo termine.

Visa è ancora la più grande società di elaborazione dei pagamenti al mondo. Nel secondo trimestre fiscale 2021, che si è concluso il 31 marzo, l’attività della compagnia è tornata quasi ai livelli pre-pandemici, dimostrando ancora una volta che si tratta di un titolo solido da avere nel proprio portafoglio.

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Visa, un prodotto vincente

Visa ha generato entrate per $ 22 miliardi nel 2020, rispetto ai $ 15 miliardi della rivale Mastercard. Il suo semplice modello operativo di partnership con le banche rende facile trasformare in entrate le piccole commissioni sulle transazioni. Il reddito netto di Visa è rappresentato, mediamente, da circa la metà delle entrate. Molto meglio dei rivenditori e delle banche che hanno costi più elevati e spese extra come la gestione delle perdite sui prestiti.

Le entrate di Visa sono crollate insieme al resto dell’economia quando è iniziata la pandemia, con cali anno su anno di circa il 17% nei trimestri che si sono conclusi il 30 giugno e il 30 settembre. Nell’ultimo periodo, e su molti parametri, le prestazioni sono migliorate non solo dal 2020, ma anche dai livelli del 2019.

Il volume dei pagamenti è aumentato dell’11% su base annua ed è stato superiore del 16% rispetto al secondo trimestre dell’anno fiscale 2019. Spiccano i progressi negli Stati Uniti, dove l’economia ha beneficiato degli stimoli monetari e dell’introduzione dei vaccini. Il volume dei pagamenti, qui, è aumentato del 18% su base annua e del 24% dal 2019.

Il principale ostacolo ai risultati di Visa è stato il suo volume transfrontaliero, che è diminuito del 21%.

Nuove opportunità nel fintech

I consumatori utilizzano i pagamenti digitali per la maggior parte delle loro attività di spesa. Motivo per cui Visa sta spingendo nello sviluppo delle sue capacità digitali. Questi sforzi hanno contribuito a potenziare i suoi risultati durante la pandemia.

L’azienda, al momento, non riceve la stessa attenzione per l’abilità fintech di alcune aziende più giovani, ma la sua quota di mercato è così ampia che il brand trarrà comunque vantaggio dal passaggio alla tecnologia digitale.

Inoltre, i pagamenti contactless sono diventati una parte importante del successo di Visa e saranno un elemento critico della sua crescita nel futuro.

Visa ritiene che tutti i suoi prodotti e servizi creino un effetto di rete che apporta un valore ancora maggiore all’azienda.

E infine, Visa paga un dividendo che, sebbene ai recenti prezzi delle azioni produca solo lo 0,5%, è stato aumentato ogni anno. Altro motivo per avere fiducia nel titolo che, di fatto, cresce insieme all’economia.

In base a tutto questo, tra rischi e punti di forza, il titolo rimane una scelta ottimale soprattutto a lungo termine.

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