La stagione delle trimestrali prosegue tra alti e bassi, con i settori vendite al dettaglio, turismo e ristorazione in forte crisi. Giornata nera per i trader che hanno scelto di investire in Azioni Heineken, con il Titolo della società pesantemente in calo. La quotazione è attualmente in ribasso del 2,63%, con un prezzo di 84.34 euro per azione. La variazione su 1 anno è in negativo del 13,42%, con il massimo di 52 settimane distante oltre venti punti, a 105 EUR. Il Titolo della società olandese è sotto pressione a causa dei risultati negativi delle ultime trimestrali. Gli investitori si aspettano un calo per tutto il settore del food & beverage che, più di altri, ha risentito delle misure di lockdown volte a contrastare la diffusione del coronavirus.

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Azioni Heineken, le trimestrali preliminari del gruppo

Nella prima metà del 2020, i mercati e le attività di Heineken sono stati significativamente influenzati dalla pandemia di COVID-19, con volatilità e incertezza senza precedenti. Nonostante diverse importanti sfide sul breve termine, la compagnia olandese rimane fiduciosa nella sua capacità di affrontare la crisi continuando a costruire un futuro positivo.

In tale contesto, il famoso produttore di birra ha deciso di rendere noti i punti salienti preliminari dei risultati semestrali del 2020, prima della data di pubblicazione prevista. I risultati finali saranno pubblicati come previsto il 3 agosto 2020. Si tratta quindi di informazioni preliminari, non certificate e che possono essere soggette ad adeguamenti al momento della revisione finale.

Il rapporto

Sulla base di indagini interne, Heineken ha dichiarato ricavi netti per il primo semestre2020 in netto calo del 16,4%, su base organica. Tale diminuzione deriva da un ribasso del 13,4% del volume totale consolidato e da un calo organico del 3,6% del fatturato netto per ettolitro. Il volume della vendita di birra è diminuito organicamente dell’11,5%.

Come previsto, l’impatto della crisi COVID-19 si è accentuato nel secondo trimestre del 2020. Dopo i minimi toccati ad aprile, il volume ha iniziato a riprendersi gradualmente a giugno.

Le vendite di birra sono state maggiormente colpite in America, in Africa, in Medio Oriente in Europa orientale. L’Asia del Pacifico ha invece mostrato la massima resilienza, guidata dal Vietnam.

D’altra parte, il marchio è cresciuto a doppia cifra in 14 mercati, tra cui Brasile, Cina, Regno Unito, Polonia, Germania, Costa d’Avorio e Corea del Sud. Forte anche la crescita negli Stati Uniti e in Messico.

L’utile operativo è diminuito organicamente del 52,5%. L’utile netto è diminuito del 75,8%, portando a un EPS di 0,39 €. Nel rapporto preliminare sono inclusi circa 550 milioni di euro di svalutazioni su attività materiali e immateriali, con una perdita netta di circa 300 milioni di euro.

Da fine marzo in poi, Heineken ha intrapreso importanti azioni di mitigazione dei costi, che hanno portato a una riduzione complessiva della spesa per la prima metà del 2020. La società ha infine comunicato che fornirà ulteriori informazioni sui risultati semestrali del 2020, il 3 agosto, come precedentemente stabilito.

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