Brutto inizio settimana per chi ha scelto di investire in Azioni AstraZeneca: il titolo è sceso dell’8% negli scambi di questa mattina. Il crollo è seguito alla notizia dell’acquisto, da parte dell’azienda di Cambridge, della statunitense Alexion Pharmaceuticals. Senz’altro, la mossa a che fare con il tentativo della compagnia inglese di diversificare la propria attività. Tuttavia, il ribasso sul mercato rispecchia la perplessità degli investitori riguardo questo tipo di strategia di espansione.

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L’affare Alexion: AstraZeneca si trasforma da preda a predatore

Stando al parere degli esperti, Pascal Soriot, amministratore delegato di AstraZeneca, ha sempre avuto due obiettivi in mente in questo 2020. Da una parte, creare un vaccino Covid-19 efficace. Dall’altra, cercare un mega accordo per trarre vantaggio dall’impennata del prezzo delle azioni.

Per quanto riguarda il vaccino, la terapia AstraZeneca-Oxford si è rivelata sicura ed efficace, ma occorre sistemare ancora qualche dettaglio prima della somministrazione ufficiale.

Nel corso del fine settimana, invece, Soriot ha raggiunto il più grande affare nella storia di AstraZeneca. La compagnia britannica ha accettato di acquistare lo specialista statunitense di malattie rare, Alexion Pharmaceuticals, in un accordo cash and stock da 39 miliardi di dollari.

Nonostante la portata dell’operazione, gli investitori si sono mostrati essenzialmente contrari. Il dubbio riguarda se Soriot abbia scelto il partner migliore nell’ambito del nuovo settore in tendenza delle malattie rare.

Tuttavia, proprio l’amministratore delegato di AstraZeneca ha affermato che l’acquisizione di Alexion creerà un aumento sostanziale di utili per azione per la sua azienda, nonché un aumento del margine operativo principale e del flusso di cassa.

Nel dettaglio, Alexion prevede ricavi per il 2020 di circa 5,9 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 5 miliardi di dollari dell’anno precedente, quando aveva registrato un utile netto di 2,4 miliardi di dollari. L’azienda ha meno di 1 miliardo di dollari di indebitamento netto.

I dettagli dell’accordo

Secondo i termini annunciati sabato, gli azionisti di Alexion riceveranno circa 175 dollari per azione, di cui 60 dollari in contanti e il resto in azioni.

I negoziati, condotti dagli amministratori delegati e dai presidenti delle due società, sono proseguiti per mesi senza fuochi d’artificio. E’ stata una lenta guerra di logoramento, con Alexion che ha cercato in tutti i modi di aumentare il prezzo dell’offerta.

Dopo le ultime notizie, non è ancora noto se gli azionisti di Alexion, incluso l’hedge fund attivista Elliott, siano soddisfatti del premio del 45% pagato da Astra, dato il mercato in rapida crescita delle azioni farmaceutiche durante la pandemia.

Se l’accordo andrà a buon fine, un chiaro vincitore sarà l’amministratore delegato di Alexion. Ludwig Hantson, infatti, potrebbe guadagnare $ 56 milioni grazie ad una clausola del contratto, se dovesse lasciare la propria posizione dopo l’acquisizione.

Gli analisti ritengono inoltre che l’ingresso di AstraZeneca nell’arena delle malattie rare, dove i farmaci hanno un prezzo altissimo che riflette il loro mercato limitato, non sia privo di potenziali rischi politici e reputazionali.

Per quanto riguarda il trading online, infine, i due titoli potranno essere veicolo di importanti opportunità di profitto a breve termine nei prossimi giorni. AstraZeneca anche per la media e lunga scadenza.

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