AT&T (T.N), proprietario degli studi HBO e Warner Bros, e Discovery (DISCA.O), sede di reti televisive lifestyle come HGTV e TLC, hanno confermato un imminente accordo per combinare i loro contenuti e formare un business globale di intrattenimento e media autonomo. Nel pre market di oggi, la notizia non sembra entusiasmare gli operatori di Borsa e del trading online. Nel dettaglio, le Azioni AT&T risultano in calo di oltre il 4%, mentre il titolo Discovery accenna ad un recupero dopo la chiusura negativa di ieri.

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AT&T, i dettagli dell’accordo con Discovery

L’amministratore delegato di Discovery, David Zaslav, guiderà la nuova società, che ingloberà uno degli studi più potenti di Hollywood. 

L’accordo, di fatto, segna lo scioglimento dell’ambizioso piano di AT&T di forgiare un centro di telecomunicazioni e media attraverso una serie di acquisizioni. A tale scopo, nel 2018, la società aveva acquisito Time Warner per 108,7 miliardi di dollari. Nel 2015 era stata la volta del servizio di TV satellitare DirecTV per 68 miliardi di dollari.

Per Discovery, l’accordo dovrebbe essere visto come un successo. Tuttavia, gli investitori ritengono che ci vorrà del tempo prima che la società guadagni importanti quote di mercato nell’ambito dello streaming.

Nel dettaglio, la nuova società, sarà di proprietà del 71% degli azionisti di AT&T e del 29% degli investitori di Discovery.

AT&T ha affermato che utilizzerà i 43 miliardi di dollari di proventi per ripagare i suoi oltre 160 miliardi di dollari di debito.

Il gigante delle telecomunicazioni ha anche affermato di aver pianificato di ridurre il suo rapporto di pagamento dei dividendi al minimo del 40%, dal 60% circa del trimestre precedente.

Il valore aziendale della nuova società combinata sarà di oltre 120 miliardi di dollari, con un debito di 58 miliardi di dollari, di cui 43 miliardi da WarnerMedia e 15 miliardi da Discovery.

Il nome della nuova società sarà reso noto entro la prossima settimana, mentre altri dettagli, tra cui il futuro ruolo del CEO di WarnerMedia Jason Kilar e come saranno organizzati le proprietà e i servizi combinati, devono ancora essere elaborati. 

Il dominio dello streaming

Ciò che gli esperti di trading online evidenziano è che l‘accordo sottolinea il movimento del pubblico televisivo verso lo streaming. Si tratta di un settore dove è necessaria una certa scalabilità per affrontare competitor del calibro di Netflix Inc (NFLX.O) e Walt Disney Co (DIS.N).

John Stankey, attuale amministratore delegato di AT&T, ha sottilineato che:

Le opportunità nello streaming diretto al consumatore sono in rapida evoluzione e per tenere il passo e mantenere una posizione di leadership sono necessarie diverse cose. Tra queste, una scalabilità globale, l’accesso al capitale, un’ampia gamma di contenuti di alta qualità e i migliori talenti del settore.

La nuova società spenderà circa 20 miliardi di dollari in contenuti, più dei 17 miliardi di dollari che Netflix spenderà quest’anno. 

Anche se ulteriori dettagli devono ancora emergere, è evidente che l’accordo vada a creare un colosso di contenuti globali. Tuttavia, la mossa non è così sorprendete, soprattutto dopo che la pressione sulla pay-TV tradizionale è aumentata durante la pandemia.

Con Time Warner, l’ex amministratore delegato di AT&T Randall Stephenson aveva cercato di creare un gigante dei media e delle telecomunicazioni, combinando contenuti e distribuzione. Tuttavia, la strategia si è rivelata costosa e inefficace.

E adesso?

AT&T non è la prima società di telecomunicazioni a perdere le proprie risorse multimediali.

Verizon Communications Inc (VZ.N) ha annunciato il 3 maggio l’intenzione di abbandonare alcune attività, tra cui Yahoo e AOL, per 5 miliardi di dollari, ponendo fine a una corsa costosa e senza successo nel mondo dei media e della pubblicità.

Si prevede che la nuova impresa combinata di AT&T e Discovery avrà nel 2023 un fatturato di circa 52 miliardi di dollari e un EBITDA rettificato di circa 14 miliardi di dollari.

Si prevede inoltre che l’accordo si concluderà a metà del 2022, in attesa dell’approvazione da parte degli azionisti di Discovery e delle approvazioni normative.

La nuova società dovrebbe vedere $ 3 miliardi di sinergie sui costi e non ha in programma di vendere alcuna attività.

LionTree e Goldman Sachs hanno assistito AT&T, mentre Allen & Company e JPMorgan hanno fornito consulenza a Discovery. Perella Weinberg ha assistito gli amministratori indipendenti di Discovery.

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